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Rubrica di aggiornamento sull’attività di contrasto ai bandi irregolari n. 10/2019.

Di seguito le irregolarità riscontrate nell’azione di contrasto ai bandi irregolari:

  • l’Istituto Scolastico Agostino Nifo di Sessa Aurunca (CE), dopo aver annullato la procedura avviata nel mese di settembre e già oggetto di diffida, ha pubblicato nuovamente una manifestazione di interesse per il servizio di RSPP, nella quale il massimale richiesto per l’assicurazione professionale era sproporzionato rispetto alla base d’asta, inoltre, era illegittimo il criterio di scelta del contraente. Dopo la notifica della diffida, non avendo ricevuto alcun riscontro, si è proceduto con la notifica dell’esposto all’ANAC;
  • il Commissario di Governo per il dissesto idrogeologico nella Regione Siciliana ha pubblicato due bandi.
  1. il primo era viziato dall’eccessiva richiesta delle penali in caso di ritardo;
  2. il secondo prevedeva la gratuità in caso di indagini geologiche ulteriori rispetto a quelle previste nel disciplinare, nonché, anche in questo caso, l’eccessività delle penali da ritardo.

Per il primo bando, non avendo ricevuto alcun riscontro, si è proceduto con la notifica dell’esposto all’ANAC. Per quanto riguarda il secondo, si attende che scada il termine concesso;

  • il Comune di Santa Teresa di Riva (ME) ha pubblicato un bando per la progettazione di uno svincolo autostradale, nel quale veniva richiesta la garanzia provvisoria e, inoltre, non rispettava il bando tipo ANAC n. 3, relativamente alla parte di valutazione della professionalità del partecipante. Dopo la notifica della diffida, non avendo ricevuto risposta dall’Amministrazione, si è proceduto con l’esposto all’ANAC;
  • l’AST Sardegna ha bandito una procedura aperta, nella quale v’è stato un errato calcolo del compenso ai sensi del D.M. parametri, ciò che ha determinato l’incongruità della base d’asta. Dopo aver notificato la diffida si è adita l’ANAC;
  • il Liceo Statale Ernesto Pascal di Pompei (NA) ha pubblicato un avviso pubblico per il servizio di RSPP, nel quale la base d’asta era stata calcolata al lordo dell’iva e dei contributi, inoltre, veniva attribuito un maggiore punteggio al soggetto che aveva svolto il servizio sino alla pubblicazione della nuova gara, con evidente violazione del principio di rotazione. Anche in questo caso, non avendo ricevuto riscontro, si è proceduto con l’esposto all’ANAC;
  • il Comune di Camerota (SA) ha pubblicato due bandi aventi le medesime illegittimità. Nello specifico, non era stato allegato il calcolo della base d’asta e non veniva rispettata la par condicio tra i concorrenti in quanto era previsto che sarebbero stati invitati a presentare offerta i primi cinque concorrenti che avessero manifestato il loro interesse, invece di procedere con la selezione per sorteggio. Per entrambi i bandi è stata proposta istanza all’ANAC;
  • infine, l’Undicesimo Municipio di Roma Capitale ha bandito una procedura negoziata, nella quale la base d’asta era stata calcolata al lordo dell’iva e degli oneri contributivi, non era stato allegato il calcolo dei compensi, veniva richiesta la garanzia provvisoria e, da ultimo, veniva prevista una penale superiore alle soglie di legge. Non avendo ricevuto riscontro da parte dell’Amministrazione, l’azione di contrasto è proseguita con un’istanza all’Anac.