Aggregatore Risorse Aggregatore Risorse

Rubrica di aggiornamento sull’attività di contrasto ai bandi irregolari n. 12/2020.

Per ciò che riguarda le irregolarità riscontrate:

  • il Comune di Aci Sant’Antonio (CT) ha pubblicato un avviso pubblico, nel quale v’era una illegittimità riguardante i requisiti di partecipazione e la base d’asta era incongrua. Dopo la notifica della diffida, l’Amministrazione ha provveduto a rettificare l’avviso;
  • il Comune di Sulmona (AQ) ha bandito una procedura aperta, nella quale la base d’asta era calcolata in modo assolutamente incongruo e non era presente il calcolo dei compensi. In riscontro alla diffida, il Comune ha rettificato il bando di gara;
  • l’Azienda Ospedale Università di Padova ha pubblicato una indagine di mercato, nella quale la base d’asta era incongrua e non era allegato il calcolo del compenso. In assenza di un riscontro entro il termine assegnato, si è adita l’ANAC;
  • l’ERSU Sardegna ha pubblicato una procedura aperta, nella quale la base d’asta era ampiamente sottostimata rispetto al servizio richiesto. Non avendo ricevuto riscontro da parte dell’Amministrazione, si è proceduto con la notifica dell’esposto all’ANAC;
  • il Comune di Sanremo ha pubblicato ben 3 procedure aperte, nelle quali la base d’asta era incongrua. Scaduto il termine concesso, in assenza di riscontro, si è adita l’ANAC;
  • l’A.C.A. S.p.a. (Pescara) ha pubblicato una manifestazione di interesse, nella quale la base d’asta, oltre ad essere incongrua, era calcolata al lordo dell’iva. In assenza di un riscontro, si è adita l’ANAC;
  • la CUC per i Comuni di Castelfranco di Sotto, S.Croce sull’Arno, Montopoli in Val d’Arno, San Miniato (PI) ha bandito una procedura aperta, nella quale la base d’asta era incongrua. Anche qui si è proceduto con la notifica di un esposto all’ANAC;
  • il Comune di Borgetto (PA) ha pubblicato una indagine di mercato, nella quale era espressamente vietato, a pena di esclusione, di presentare la propria candidatura con modalità telematiche. Non avendo ricevuto riscontro da parte dalla Stazione Appaltante, si è adita l’ANAC;
  • il Comune di Bono (SS) ha pubblicato una manifestazione di interesse, nella quale la base d’asta era incongrua. Dopo la notifica della diffida, il Comune ha provveduto a rettificare l’avviso.
  • infine, il Comune di Villabate (PA) ha bandito una gara, nella quale la base d’asta era incongrua, veniva richiesta, illegittimamente, l’iscrizione in un albo tenuto dall’Assessorato ed i criteri di valutazione dell’offerta tecnica non erano conformi a quelli dettati dal bando tipo ANAC n. 3. Si attende che scada il termine concesso prima di adire l’ANAC.

 

Un anno di attività di contrasto

 

Durante tutto il 2020, le amministrazioni diffidate sono state 97.

Di queste 97, 25 hanno fornito un riscontro positivo, eliminando le criticità evidenziate. Invero, in 9 casi le stazioni appaltanti hanno provveduto ad annullare gli atti di gara, in 16 casi, invece, si è proceduto con la rettifica.

Infine, 78 sono stati gli esposti notificati all’ANAC, inoltrati in tutti quei casi in cui l’amministrazione non ha fornito una risposta o ha fornito una risposta non aderente alle illegittimità mosse.