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Rubrica di aggiornamento sull’attività di contrasto ai bandi irregolari n. 9/2019.

Nel mese di settembre sono state notificate 6 diffide alle stazioni appaltanti.

Per ciò che riguarda le irregolarità riscontrate:

  • l’Istituto Scolastico Agostino Nifo ha pubblicato una manifestazione di interesse per il servizio di RSPP, nella quale la base d’asta era incongrua, violando il principio dell’equo compenso, ed era stata calcolata al lordo dell’iva. Dopo la notifica della diffida, non avendo ricevuto alcun riscontro, si è proceduto con la notifica dell’esposto all’ANAC. Successivamente, l’Amministrazione ha comunicato l’annullamento della procedura;
  • il Servizio Idrico Integrato del Biellese e del Vercellese ha pubblicato un bando per la progettazione dei lavori di manutenzione di un depuratore, nel quale l’Amministrazione violava i principi sanciti nel bando tipo n. 3 dell’ANAC circa i requisiti di professionalità ed adeguatezza dell’offerta. Dopo la notifica della diffida, la Stazione Appaltante, in accoglimento dei rilievi mossi, ha rettificato il bando di gara;
  • il Comune di Tromello ha pubblicato una manifestazione di interesse, nella quale, tra i requisiti di partecipazione, era richiesta la presenza di una sede operativa entro un determinato limite dal luogo di esecuzione dell’appalto. Dopo la notifica della diffida, la Stazione Appaltante, in accoglimento dei rilievi mossi, ha rettificato il bando di gara;
  • il Comune di San Pancrazio Salentino ha bandito un concorso di idee per la riqualificazione di una piazza, nel quale il grado di approfondimento degli elaborati grafici richiesti doveva avere un livello di approfondimento pari al progetto di fattibilità tecnico economica. Dopo aver notificato la diffida, l’Amministrazione ha riscontrato la nota fornendo delle condivisibili giustificazioni;
  • il Consorzio di Bonifica Adige Euganeo ha pubblicato due bandi relativi alla verifica di progetti definitivi ed esecutivi, nei quali i requisiti di capacità potevano essere comprovati esclusivamente con precedenti appalti di verifica, con ciò contravvenendo alle Linee Guida ANAC n.1, che prevedono la possibilità di comprovare i requisiti anche tramite servizi di progettazione o direzione lavori. Si resta in attesa che scadano i termini concessi prima di procedere, in caso di mancato riscontro, alla notifica di un esposto all’ANAC.