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Sintesi di monitoraggio legislativo 23 giugno - 7 luglio 2017

LAVORI PUBBLICI

 

Giovedì 6 luglio, il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha presentato alla Camera dei Deputati la Relazione sull’attività svolta dall’Anac nel 2016, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Presentazione del Presidente Cantone – pdf 465 kb

Relazione per l’anno 2016 – pdf 2,7 Mb

 

 

Casa Italia: si parte da Reggio Calabria, Foligno e Feltre

Ai blocchi di partenza il programma “Casa Italia”. Con una dotazione di 2 miliardi di euro, provenienti dal Fondo Investimenti appena ripartito, avvierà l’attività di prevenzione e messa in sicurezza sul territorio.

Durante il 62° Congresso degli ingegneri italiani, svoltosi nei giorni scorsi ad Assisi e al quale è stata presente anche la Fondazione, il coordinatore di Casa Italia, Giovanni Azzone, ha annunciato che sono pronti i progetti dei primi tre cantieri pilota. Si tratta di Reggio Calabria, Foligno e Feltre, in cui saranno effettuati interventi di risanamento antisismico “leggero”, che consentono il miglioramento sismico senza allontanare i residenti.

In tutto i cantieri pilota sono dieci. Le altre città che sperimenteranno i metodi diagnostici e le soluzioni progettuali innovative e non invasive sono Catania, Gorizia, Isernia, Piedimonte Matese, Potenza, Sora, Sulmona. Il progetto, lo ricordiamo, coinvolge il Gruppo G124 coordinato dall'architetto e Senatore a vita Renzo Piano.

Prima della partenza sarà necessario un ultimo step: il regolamento sul funzionamento di Casa Italia, che renderà la struttura effettivamente operativa. Da questo momento, ha spiegato Azzone, si potranno bandire le gare per la realizzazione degli interventi.

Nel programma Casa Italia riveste un ruolo fondamentale anche l’attività di prevenzione. Su questo fronte, Azzone ha annunciato che è in arrivo subito dopo l’estate la mappa dei rischi dei comuni italiani.

Si tratta di un sistema georeferenziato in cui sarà possibile selezionare il proprio comune e capirne il livello di pericolosità avendo a disposizione una scheda in cui sono riassunte tutte le informazioni sulla vulnerabilità sismica e idrogeologica e sul numero di persone soggette a rischio.

La mappa è stata messa a punto dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) attingendo alle informazioni possedute dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).

Al momento, ha spiegato Azzone, sono in corso dei beta-test prima della messa online nelle prossime settimane. La mappa sarà pubblicata sul sito dell’Istat e, successivamente, sui siti dei Comuni.

 

Ecoedifici, Camera: 'bene gli obiettivi Ue ma servono strumenti adeguati'

Strategie di ristrutturazione a lungo termine, contratti di rendimento energetico, incentivi graduati in base all’efficienza energetica e colonnine di ricarica per autoveicoli elettrici nei palazzi ristrutturati. Sono alcuni dei contenuti su cui si basa la proposta di modifica della Direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica in edilizia.

La proposta è stata esaminata dai ministri dell’Ambiente dei paesi membri e successivamente dalla Commissione Attività Produttive della Camera che ha espresso parere positivo pur ritenendo necessaria l’individuazione di strumenti finanziari adeguati per il raggiungimento degli obiettivi.

Nella nuova direttiva sulla prestazione energetica in edilizia confluirà l’articolo 4 della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. La disposizione riguarda le ristrutturazioni degli immobili e si ritiene più corretto regolare la materia in un’unica norma.

Le strategie di ristrutturazione degli immobili a lungo termine diventeranno parte dei piani nazionali integrati per l’energia e il clima e saranno comunicate dagli Stati membri alla Commissione entro il 1º gennaio 2019 per il periodo successivo al 2020.

Per gli edifici di nuova costruzione (art.6) resterà soltanto l’obbligo generale di soddisfare i requisiti minimi di prestazione energetica.

La nuova direttiva incentiverà l’elettromobilità. Dal 2025, gli edifici residenziali di nuova costruzione con oltre dieci posti auto e quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti dovranno predisporre il pre-cablaggio per la ricarica elettrica. L’obbligo riguarderà inoltre tutti gli edifici non residenziali con più di dieci posti auto, compresi quelli in cui l’installazione dei punti di ricarica è sottoposta a procedure d’appalto pubblico. Sarà possibile non conformarsi all’obbligo se il costo delle installazioni di ricarica e di canalizzazione supera il 5% del costo totale delle ristrutturazioni importanti.

Saranno disciplinate l’incentivazione del sistema elettronico di monitoraggio, automazione e controllo degli edifici e l’introduzione di un ‘indicatore d’intelligenza’ che traduce la capacità dell’edificio di adeguare il funzionamento alle esigenze dell’occupante e della rete, e di migliorare le prestazioni.

Gli Attestati di prestazione energetica (APE) dovranno consentire la valutazione dei risparmi energetici ottenuti con gli interventi incentivati dallo Stato.

Gli articoli 14 e 15 concernenti le ispezioni saranno semplificati. Saranno anche migliorate la trasparenza e la coerenza della definizione di prestazione energetica a livello nazionale o regionale e per tenere conto dell’importanza dell’ambiente interno.

La Commissione Attività Produttive della Camera ha giudicato condivisibili gli obiettivi, ma sottolineando che richiedono un notevole sforzo economico da parte dei Paesi membri. Secondo la Commissione, si dovrebbero favorire gli investimenti dei privati promuovendo la condivisione, anche tra diversi immobili, dei benefici derivanti dagli interventi realizzati, sia in termini di scambio di energia autoprodotta che in termini di smartness. La propensione alla spesa sugli immobili esistenti non appare sufficiente. Si dovrebbe quindi far sì che i piccoli interventi diventino parte di un piano di riqualificazione più ampio. Ma non solo, con i contratti di rendimento energetico sia il locatore che il locatario potrebbero beneficiare degli incentivi per gli interventi di riqualificazione.

Per quanto riguarda l’obbligo di precablaggio per favorire l’elettromobilità, la Commissione ha osservato che, in mancanza di un adeguato sviluppo della rete infrastrutturale nazionale, i requisiti sui punti di ricarica potrebbero comportare semplicemente degli extra costi per i costruttori e per gli acquirenti senza portare i benefìci auspicati. 

Secondo la Commissione Attività produttive, infine, per avviare in modo massiccio il programma di riqualificazione energetica degli immobili, è necessario dedicare la massima attenzione all’informazione sugli incentivi esistenti e all'aggiornamento della formazione dei professionisti, degli operatori del settore e degli amministratori pubblici per definire strategie e piani in materia urbanistica.

 

In GU dlgs sulla VIA

Giovedì 6 luglio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il dlgs 16 giugno 2017, n. 104  Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ai sensi degli articoli 1 e 14 della legge 9 luglio 2015, n. 114.

 

La fotografia del consumo di suolo in Italia e in Europa

Si è svolto il 4 luglio a Milano il SOIL DAY. Il CRCS (Centro di Ricerche sul Consumo di Suolo di INU, Legambiente e Politecnico di Milano) e ISPRA hanno presentato 3 rapporti che fotografano la situazione attuale del consumo di suolo a livello regionale, nazionale ed europeo: una presentazione congiunta che ha la sua ragion d’essere nel fatto che il problema non conosce confini amministrativi, ma opera sotto la spinta di dinamiche economiche e finanziarie presenti in tutte le regioni e i Paesi europei.

Agli approfondimenti e al confronto tra le singole regioni è dedicato quest’anno il rapporto di ISPRA, che mostra come il consumo di suolo, pur con diverse accentuazioni, sia un male comune a tutte le regioni italiane.

Il rapporto 2017 del CRCS restituisce la fotografia delle minacce sui suoli europei, basata sull’analisi di elaborazioni della Commissione Europea, e l’immagine è quella di un continente che rischia di arrivare impreparato alle sfide imposte dal cambiamento climatico.

Per approfondire.

Codice Appalti, la Toscana si adegua alle modifiche del Correttivo

Con la deliberazione 19 giugno 2017, n. 643, pubblicata sul Burt n. 26 parte II del 28 giugno 2017, la Giunta regionale della Toscana fornisce nuove indicazioni agli uffici regionali a seguito dell’entrata in vigore del correttivo al nuovo Codice Appalti - D.Lgs. n. 56 del 19/04/2017 “Disposizioni integrative e correttive al D.Lgs. n. 50/2016” in materia di affidamenti di lavori, forniture e servizi.

Qui è disponibile il dettaglio di tutte le modifiche.

 

Commissario Sisma 2016/2017: ordinanze nn. 30-32

Pubblicate in Gazzetta Ufficiale le ordinanze n. 30 e 32 del 21giugno 2017 del Commissario per la ricostruzione:

  • Modifiche all'ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017, recante: «Misure per la riparazione, il ripristino e la ricostruzione di immobili ad uso produttivo distrutti o danneggiati e per la ripresa delle attività economiche e produttive» ed all'ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016, recante: «Delocalizzazione immediata e temporanea delle attività economiche» e all'ordinanza n. 15 del 27 gennaio  2017, recante: «Organizzazione della struttura centrale del Commissario straordinario del Governo ». (Ordinanza n. 30); 
  • Messa in sicurezza delle chiese danneggiate dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 con interventi finalizzati a garantire la continuità dell'esercizio del culto. Approvazione criteri e secondo programma interventi immediati. (Ordinanza n. 32 - Allegato - Allegato B - Allegato C). (GU n.154 del 4.7.2017)

 

Ricostruzione Centro Italia, nuovo elenco speciale e contratti-tipo per gli incarichi

Elenco speciale per i professionisti che hanno ottenuto incarichi per la ricostruzione in Centro Italia e contratto-tipo per regolare i rapporti tra committente e tecnico. Sono gli obiettivi del protocollo di intesa siglato dal Comitato unitario delle professioni (Cup) e il Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani. 

Nuovo elenco speciale, incarichi e compensi dei professionisti

Sarà istituito l’elenco speciale di tutti i professionisti abilitati che abbiano ricevuto l’incarico da soggetti privati a svolgere i lavori di ricostruzione o riparazione e ripristino degli immobili danneggiati dal sisma. Questa lista sarà gestita dal Commissario straordinario, che individuerà i criteri generali e i requisiti minimi per l’iscrizione e disciplinerà il contributo pubblico ed aggiuntivo per la ricostruzione “al fine di evitare la concentrazione di incarichi professionali ed assicurare massima trasparenza nelle operazioni di ricostruzione, in raccordo con le autorità preposte per lo svolgimento di attività di prevenzione contro le infiltrazioni della criminalità organizzata”.

Ricordiamo che il Commissario straordinario già tiene un elenco speciale dei professionisti abilitati a partecipare alle attività di ricostruzione. Il nuovo elenco speciale servirà ad indicare chi ha ottenuto degli incarichi, in modo da non superare i tetti previsti dalla normativa.

Al momento, in base all’Ordinanza 29/2017, nell’ambito delle prestazioni principali (progettazione architettonica e la direzione dei lavori degli interventi di ripristino con miglioramento sismico o ricostruzione delle attività produttive e degli immobili ad uso residenziale) ogni professionista può assumere al massimo 30 incarichi per un importo complessivo che non deve superare i 25 milioni di euro.

Per le prestazioni parziali (rilievi dell’edificio, progettazione impiantistica, progettazione strutturale, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, contabilità dei lavori, collaudo statico, relazione geologica) ogni professionista può assumere al massimo 75 incarichi. Nel caso in cui il professionista esegua sia prestazioni principali che parziali, il numero complessivo degli incarichi è pari a 75, di cui 30 per prestazioni principali e 45 per prestazioni parziali.

L’accordo, si legge nella nota diffusa dopo la sigla del protocollo, mira a normare anche il numero massimo di incarichi specialistici, ridefinire i compensi dei professionisti, parametrandoli in misura percentuale all’importo dei lavori, ed istituire un Osservatorio Nazionale della ricostruzione post-sisma. Nell'elaborazione del testo saranno probabilmente ripresi i contenuti dell'ordinanza.

Il contratto-tipo disciplinerà i rapporti tra committente e professionista. I tecnici avranno l’obbligo di accettare incarichi solo mediante formule contrattuali che abbiano le stesse caratteristiche del contratto-tipo. Di contratto-tipo si è parlato anche qualche giorno fa in occasione di un altro protocollo di intesa, siglato dalla Rete delle Professioni Tecniche (RPT) e dal Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani. (edilportale.com)

 

 

MIT: esiti consultazione utilizzo BIM

Si è conclusa Consultazione pubblica on line del Ministero delle infrastrutture per l’adozione del decreto previsto dall’art. 23, comma 13 del D.Lgs. n. 50/2016 che avrà l’obiettivo di definire le modalità e i tempi di progressiva introduzione dell’obbligatorietà di utilizzo di metodi e strumenti elettronici specifici quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, per la razionalizzazione delle attività di progettazione (BIM). I commenti degli utenti sono consultabili sui testi e nella sezione Statistiche.

Tutti i testi

 

Fondo Periferie 

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.148 del 27 giugno 2017 il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con il riparto del fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese: in pratica 270 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 e 260 milioni di euro per l'anno 2019 vanno a favore del finanziamento degli interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie e delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia.

 

 

PROFESSIONISTI

 

Presentato ddl su equo compenso

Il Sen. Sacconi, Presidente della Commissione Lavoro del Senato, ha presentato un disegno di legge recante Disposizioni in materia di equità del compenso e responsabilità professionale delle professioni regolamentate. Il provvedimento, assegnato per l’esame in sede referente alla Commissione Lavoro, stabilisce che per compenso equo si intende un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, tenendo conto della natura, del contenuto e delle caratteristiche della prestazione professionale.

L’articolo 2 dichiara “nulla ogni clausola o patto che determina un eccessivo squilibrio contrattuale tra le parti in favore del committente della prestazione prevedendo un compenso non equo”.

Inoltre, stabilisce una presunzione in base alla quale, salva prova contraria, si deve ritenere iniquo il compenso inferiore ai minimi stabiliti dai parametri stabiliti dal Decreto parametri bis (DM 17 giugno 2016) che definisce le tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni e delle attività di progettazione da porre a base di gara.

L’articolo 3, infine, fissa il dies a quo, a partire dal quale decorre il termine di prescrizione dell’azione di responsabilità professionale nel caso del non corretto esercizio della prestazione individuandolo nel giorno del compimento della stessa da parte del professionista iscritto all’ordine o collegio professionale.

Per approfondire.

Qui è possibile consultare il testo del ddl e la relazione illustrativa.

Si segnala, inoltre, che giovedì 6 luglio sono state presentate anche altre due proposte di legge, entrambe a firma dell’On. Berretta (PD), recante, uno, «Disposizioni in materia di equo compenso per le prestazioni professionali degli avvocati» (4574); l’altro, «Disposizioni in materia di equo compenso nell'esercizio delle professioni regolamentate» (4575).

Tuttavia, i testi non sono ancora disponibili.

 

Liberi professionisti e doppio incarico pubblico/privato

Sono sempre di più gli ingegneri, gli architetti e gli avvocati che fanno domanda per sostituire i docenti mancanti. I numeri parlano chiaro: sono più del 20% i professionisti che hanno fatto la richiesta per una supplenza nella speranza di trovare una fonte alternativa o integrativa a un reddito ormai in caduta libera.

Per approfondire qui. 

 

 

Cariche elettive e incarichi dei professionisti: il disposto della manovrina

Tra le numerosissime novità contenute nel dl manovrina, ormai convertito in legge, si segnala, all'art. 22 comma 4, l'introduzione, nel DL 78/2010 di incompatibilità ai titolari di cariche elettive, per lo svolgimento di qualsiasi incarico conferito dalle P.A., specificando che non vi rientrano quelli aventi ad oggetto prestazioni professionali, purché la pubblica amministrazione conferente operi in ambito territoriale diverso da quello dell'ente presso il quale l'interessato al conferimento dell'incarico riveste la carica elettiva.

Viene invece sancita una incompatibilità per quegli incarichi conferiti dal comune presso il quale il professionista è titolare di carica elettiva o da enti pubblici a carattere associativo, consortile o convenzionale, volontario o obbligatorio, di cui faccia parte il comune stesso.

 

 

FISCO

 

Decreto attuativo split payment in GU

Sulla Gazzetta del 30 giugno è stato pubblicato il decreto MEF del 27 giugno 2017 ​riguardo la ​Modalita' di attuazione dei commi 1 e 2 dell'articolo 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, in materia di scissione dei pagamenti ai fini dell'IVA.

Lo split payment, esteso anche ai liberi professionisti dalla manovrina, è entrato in vigore nel suo nuovo ambito applicativo il primo luglio. 

Per approfondire.