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Sintesi di monitoraggio legislativo 26 maggio - 9 giugno 2017

LA MANOVRINA DI PRIMAVERA

 

Giovedì 1° giugno la Camera ha approvato il disegno di legge di conversione della cd. manovrina, che è stato trasmesso al Senato per il via libera definitivo. Il provvedimento dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 23 giugno e i lavori del Senato entreranno nel vivo solo a partire da lunedì 12, dopo la scadenza elettorale di domenica 11. 

Il provvedimento reca misure di diretto interesse per i professionisti: il Sismabonus per acquistare case antisismiche in zona 1, gli indici sintetici di affidabilità fiscale, la cessione dell’ecobonus alle banche, il Fondo progettazione per i Comuni e lo split payment per i professionisti.

 

  • Sismabonus per l'acquisto di case antisismiche

In zona sismica 1, chi acquista da un’impresa di costruzione o ristrutturazione un immobile demolito e ricostruito con criteri antisismici potrà usufruire di una detrazione fiscale fino all’85% del prezzo di vendita.

  • Ecobonus in condominio, cessione alle banche

I contribuenti incapienti potranno cedere il credito relativo all’ecobonus sui lavori condominiali anche a banche e intermediari finanziari, oltre che a fornitori e imprese edili. Questa possibilità resta invece vietata per i condòmini non incapienti.

  • Professionisti, indici di affidabilità fiscale

Saranno istituiti gli indici sintetici di affidabilità fiscale per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni, finalizzati a favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili e stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e la collaborazione con l’Amministrazione finanziaria. Gli indici esprimeranno, da 1 a 10, il grado di affidabilità fiscale.

La misura è stata introdotta dal un emendamento presentato dall’On. Pelillo.

Per un approfondimento, si rimanda alla sezione fisco.

  • Split Payment per i professionisti dal 1° luglio

Dal 1° luglio 2017 lo split payment, meccanismo di scissione del pagamento dell’Iva, si applicherà anche ai professionisti che emettono fatture nei confronti di Pubbliche Amministrazioni, enti pubblici, società controllate dagli enti pubblici e società quotate in Borsa. 

  • Fondo per la progettazione nei Comuni

Con 40 milioni di euro sarà supportata la progettazione definitiva per la realizzazione di nuove opere e interventi di miglioramento e adeguamento antisismico degli edifici pubblici nei Comuni in zona sismica 1. I Comuni che otterranno il contributo potranno affidare gli incarichi a progettisti esterni ed in seguito bandire gare per la realizzazione dei lavori.

  • Alberghi, tax credit senza limite

Il credito d'imposta per gli alberghi potrà essere utilizzato senza alcun tetto massimo per l'acquisto di mobili, purché i beni acquistati non siano ceduti per otto anni. Al momento, lo ricordiamo, il Tax credit prevede un tetto per l'acquisto di mobili del 10% delle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, per una spesa massima che può arrivare a 200.00 euro.

  • Realizzazione di impianti sportivi

I progetti per la realizzazione di impianti sportivi potranno prevedere la costruzione di immobili a destinazione d’uso diversa da quella sportiva, complementari o funzionali alla fruibilità dell’impianto sportivo, a condizione che non si tratti di nuovi edifici residenziali. Prima, durante e dopo le gare, la società sportiva utilizzatrice dello stadio potrà occupare in esclusiva il suolo pubblico attiguo all’impianto a fini commerciali.

  • Edilizia scolastica, 15 milioni di euro

Gli interventi di edilizia scolastica che le province e le Città metropolitane intendono effettuare nel 2017, potranno contare su un finanziamento da 15 milioni di euro.

  • Poteri dell’Anac

L'Autorità nazionale Anticorruzione non potrà più sanzionare le amministrazioni, ma agire in giudizio per impugnare i bandi che rischiano di violare le norme in materia di contratti pubblici. L'Anac potrà inviare alle Amministrazioni pareri motivati, contenenti i vizi di legittimità riscontrati, e regolare la sua organizzazione interna con un regolamento.

  • Durc

Anche chi si è avvalso della “rottamazione delle cartelle esattoriali” per regolarizzare la propria posizione potrà ottenere il certificato di regolarità contributiva e partecipare alle gare d’appalto. Il Durc sarà revocato in caso di versamento tardivo delle rate.

  • Zone franche urbane

Fino al 31 dicembre 2017, ai Comuni del cratere del sisma saranno riconosciute le agevolazioni delle Zone franche urbane. Per questa misura sono stati previsti 5 milioni di euro per il 2017. A seconda dei danni subìti, le imprese potranno beneficiare dell’esenzione Ires e Irpef, fino a 100 mila euro di reddito annuo, dell’Irap su una produzione fino a 300 mila euro annui, dell’Imu e dei contributi previdenziali e assistenziali.

 

L’emendamento alla manovrina per superare l’impasse sul cambio di destinazione d’uso

Nel corso dell’esame alla Camera della manovrina è stato approvato un emendamento che potrebbe porre fine al caos sollevato dalla sentenza 6873/2017, con cui la Cassazione ha escluso che, dopo il restauro, gli edifici nei centri storici possano trasformarsi in alberghi o residenze di lusso.

L’emendamento prevede, infatti, che negli interventi di restauro e risanamento conservativo saranno consentiti i cambi di destinazione d’uso. 

Nella recente pronuncia, i giudici di Piazza Cavour hanno affermato che il cambio di destinazione d’uso è qualificabile come un intervento di ristrutturazione pesante, per il quale è necessario il permesso di costruire.

I giudici hanno ricordato che il DL 133/2014 "Sblocca Italia" convertito nella Legge 164/2014, ha apportato delle semplificazioni al testo Unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) consentendo, nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria, la possibilità di procedere al frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari, la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari e del carico urbanistico. Questa semplificazione - ha precisato la Corte - non va confusa con il cambio di destinazione d’uso, che resta invece vietato.

Immediatamente dopo la sentenza in commento, l’ordine degli Architetti di Firenze ha sottolineato il punto critico, destinato a creare confusione rilevando come molti regolamenti edilizi vietano la ristrutturazione pesante all’interno dei centri storici. Dunque, molti interventi di recupero degli edifici storici rimarrebbero bloccati, visto che spesso sono finanziati da società che poi intendono trasformarli in residenze o alberghi. Il risultato prospettato dagli Architetti di Firenze sarebbe il progressivo abbandono e degrado dei centri storici, nonostante ci siano norme che incentivano il recupero del patrimonio edilizio esistente e impongono il consumo di suolo zero.

Adesso è intervenuto l’emendamento approvato alla manovrina, che modifica l’articolo 3, comma 1 lettera c) del Testo Unico dell’edilizia, riscrivendo la definizione di “interventi di restauro e risanamento conservativo”. Se i contenuti saranno confermati anche nella seconda lettura parlamentare, al Senato, all’interno di questi lavori, saranno ammessi anche i cambi di destinazione d’uso a condizione che siano conformi con lo strumento urbanistico generale e i piani attuativi e che rispettino le caratteristiche dell’edificio.

In questo modo si dovrebbe sciogliere l’impasse che sta bloccando molti Comuni, che temendo interpretazioni normative errate hanno bloccato il rilascio delle autorizzazioni. Bisogna però considerare che Stato e Regioni hanno una competenza legislativa concorrente in materia di urbanistica. Il D.lgs. 222/2016 (contenente la tabella che, in corrispondenza di ogni lavoro riporta il titolo abilitativo da presentare) stabilisce che, salvo diversa normativa regionale, il cambio di destinazione d’uso richiede il permesso edilizio. La palla passa quindi alle Regioni, che devono prendere una posizione a riguardo.

 

 

 

LAVORI PUBBLICI

 

Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico: il volume con tutti i dati

Approda in formato digitale sul sito di #Italiasicura la pubblicazione del Piano nazionale delle opere e degli interventi arricchito dal Piano finanziario per la riduzione del rischio idrogeologico, presentato il 10 maggio scorso a Palazzo Chigi dal Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, dalla Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi e dal Coordinatore della Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche Erasmo D'Angelis.

Per la prima volta l’Italia è dotata di un piano nazionale di opere e interventi e di un piano finanziario per la riduzione del rischio idrogeologico.

Tutti i dati sono contenuti nelle 608 pagine del volume edito da Invitalia con prefazione del presidente del consiglio Paolo Gentiloni e gli interventi dei ministri Galletti, Delrio, De Vincenti, del capo della protezione civile Fabrizio Curcio e di D’Angelis e Grassi.

Il libro contiene, regione per regione, l’elenco delle opere, il loro costo e lo stato di avanzamento dei progetti e dei cantieri. E’ il risultato dei primi tre anni di lavoro della Struttura di missione per il contrasto al dissesto idrogeologico e lo sviluppo delle infrastrutture idriche, voluta dal Governo Renzi e confermata dal Governo Gentiloni.

Qui il sito di #Italiasicura

Qui è possibile scaricare il piano.

 

Impianti sportivi, in arrivo 200 milioni di euro per mutui ai Comuni

Il presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Antonio Decaro e il Commissario Straordinario dell’Istituto per il Credito Sportivo (ICS) Paolo D’Alessio hanno presentato il nuovo bando “Sport missione Comune” per il 2017 che ripercorre l’iniziativa già sperimentata lo scorso anno che ha consentito la realizzazione di più di 301 progetti in 19 regioni.

Il nuovo bando ha una dotazione di 200 milioni di euro (il doppio rispetto allo scorso bando) divisi in due plafond. Il primo plafond, pari a 100 milioni, sarà offerto con mutui a tasso zero per consentire, entro la fine del 2017, la definitiva realizzazione di progetti già in fase avanzata. 

Qui per approfondire.

 

Veneto, varata la nuova legge contro il consumo di suolo

È stata approvata dal Consiglio regionale del Veneto la nuova normativa sul contenimento del consumo di suolo.  

“Con la nuova legge - ha sottolineato l’assessore regionale al territorio, Cristiano Corazzari - si promuove un processo di revisione sostanziale della disciplina urbanistica che, oggi, deve essere ispirata ad una nuova coscienza delle risorse territoriali ed ambientali. In particolare, la nuova disciplina mira a ridurre progressivamente il consumo di suolo non ancora urbanizzato, in coerenza con l’obiettivo europeo di azzerarlo entro il 2050”.

“La nuova legge regionale - ha spiegato l’assessore - stabilisce che l’obiettivo del contenimento di consumo di suolo sarà gradualmente raggiunto nel corso del tempo e sarà soggetto a programmazione regionale e comunale”. 

Qui per approfondire.

 

Edilizia scolastica, 4mila cantieri per la sicurezza con i fondi stanziati dal Dpcm Gentiloni
Oltre 4mila cantieri di edilizia scolastica pronti a partire con il miliardo di euro circa che il Dpcm Gentiloni ha stanziato per il primo triennio di spesa 2017-2019. La lista è pronta, salvo un'ultima messa a punto del ministero dell'Istruzione insieme ai rappresentanti delle Regioni. Regioni che negli anni scorsi hanno raccolto dal territorio le istanze di finanziamento. Dopo il parere delle commissioni parlamentari (in corso) il Dpcm andrà alla Corte dei conti per la registrazione, dopodiché sarà operativo. La ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, anche se la norma non lo richiede, definirà il piano finanziato dal Dpcm con un proprio Dm. Il filo conduttore del programma di spesa è l'aumento della sicurezza delle scuole esistenti, sotto vari aspetti.
Per l'adeguamento sismico delle scuole esistenti, il Dpcm Gentiloni ha destinato 773 milioni di euro in tre anni. I fondi serviranno per mandare in appalto oltre un migliaio di progetti pronti nei cassetti degli enti locali (si tratta di lavori il cui importo va da 500mila euro in su). A questa linea si aggiungono i 285 milioni in tre anni (2017-2019) stanziati dal medesimo Dpcm; e destinati a circa 3mila micro-interventi di messa in sicurezza di edifici scolastici (impianti, sistemazione di controsoffitti, solai ecc.). In questo caso il costo dell'intervento oscilla tra i 50mila e 200mila euro. Il programma è in parte il frutto delle oltre 7mila diagnosi effettuate nei mesi scorsi sul patrimonio scolastico (e finanziate con 40 milioni, non ancora esauriti). Anche in questo caso - assicura il Miur - gli interventi sono già individuati e pronti per l'appalto. I fondi vengono erogati direttamente dal Miur in base ai vari stati di avanzamento (contratto di aggiudicazione, fasi di completamento, collaudo) e monitorati su una piattaforma informatica già ampiamente rodata. 

Anche le Province manderanno in appalto una ricca lista di interventi, con 306 milioni di euro in tre anni (2017-2019), anche questi gestiti dal Miur (ma al di fuori del Dpcm Gentiloni, in quanto il piano è stato inserito nel decreto Enti locali). 

Il Dpcm stanzia a favore dell'edilizia scolastica anche 256milioni di euro su un orizzonte di 13 anni (2020-2032). In questo caso, diversamente dai fondi appostati sul triennio 2017-2019, il Miur ha intenzione di sottoscrivere un mutuo con la Bei, per ottenere fin dall'inizio una somma di circa 200 milioni di euro (stimata al netto degli interessi, a carico dello Stato, pagati alla Bei). Il Miur ha già concluso una operazione simile con la Bei, ottenendo nel 2015 una somma di 905 milioni di euro (che ha finanziato quasi 1.600 interventi), già erogata agli enti locali per il 70 per cento. E un nuovo prestito da 238 milioni è in arrivo dalla Bei, perché il relativo decreto interministeriale - già firmato dalla ministra Valeria Fedeli nell'aprile scorso - è stato da pochi giorni firmato anche dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, oltre che dal ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. Questi ulteriori fondi consentiranno di realizzare circa 300 interventi di edilizia scolastica, anche in questo caso già individuati nelle graduatorie definite dalle Regioni e approvate dal Miur.

 

 

Scuole Innovative, riparte il concorso di idee

Il concorso di idee “Scuole Innovative” è entrato nel vivo. Si è riunita nel pomeriggio di lunedì 5 giugno la commissione giudicatrice che ha comunicato le modalità di valutazione dei 1238 progetti presentati per la realizzazione di 51 nuove scuole su tutto il territorio nazionale.

La riunione, programmata per le 15.00, è stata trasmessa in streaming sulla pagina dedicata del Miur, ed è durata circa mezz'ora. Dopo aver fatto una ricognizione del materiale pervenuto e aver accertato che tutti i progetti fossero corredati dai documenti previsti dal Bando, la Commissione ha annunciato che l’esame dei progetti sarà suddiviso “per Regioni” e si svolgerà in più sedute pubbliche.

La commissione, nominata a fine marzo, è composta da cinque elementi:

- Ing. Marco Bartoloni, per il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI). Bartoloni è un ingegnere civile e strutturale e presiede l'ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze;

- Arch. Laura Galimberti, per la struttura di missione ItaliaSicura/Scuole;

- Arch. Benedetta Tagliabue, come rappresentante del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur). Fondatrice dello studio Miralles Tagliabue EMBT, con sedi a Barcellona e Shangai, ha ricevuto riconoscimenti alla carriera e premi internazionali e ha insegnato in prestigiose università, tra cui Harvard University, Columbia University e Barcelona ETSAB;

- Prof.ssa Maura Striano, docente di pedagogia generale e sociale presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”; 

- Arch. Werner Tscholl, per il Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (CNAPPC). Molto attivo in Alto Adige, ha ottenuto il “Premio Architetto italiano 2016”, riconoscimento attribuitogli per il complesso di opere che rivelano la volontà di affermare la cultura e la storia dei luoghi.

Il concorso è stato bandito a maggio 2016. La scadenza per la consegna degli elaborati è stata prorogata più volte, fino ad arrivare al 31 ottobre 2016. Dopo la nomina della commissione c'è stata una prima seduta di insediamento il 28 marzo. 

L’obiettivo del concorso è la realizzazione di 51 scuole grazie ad uno stanziamento di 350 milioni di euro. Gli edifici dovranno essere dotati di nuove soluzioni dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica. Per ognuna delle 51 aree su cui sorgeranno le scuole, la commissione individuerà tre proposte vincitrici che saranno premiate rispettivamente con 25mila, 10mila e 5mila euro. Una volta definiti i progetti, gli Enti Locali cureranno le fasi successive della progettazione, che potrà essere affidata anche ai vincitori del concorso, e la realizzazione dei lavori.

 

 

PROFESSIONISTI

 

Commissario Sisma: ordinanza n. 25 perimetrazione centri

In vigore dal 6 giugno 2017 la nuova ordinanza 23 maggio 2017, n. 25, del Commissario per la ricostruzione, che definisce i criteri in base ai quali le Regioni dovranno procedere alla perimetrazione dei centri e nuclei di particolare interesse, o parti di essi, che risultano maggiormente colpiti dagli eventi sismici verificatisi nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a far data dal 24 agosto 2016 e nei quali gli interventi di ricostruzione, riparazione con miglioramento sismico e riparazione con rafforzamento locale devono essere attuati attraverso strumenti urbanistici attuativi. (GU n. 128 del 5.6.2017).

Ispettorato Nazionale Lavoro: Testo unico salute e sicurezza

È disponibile il testo del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, edizione maggio 2017, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, integrato con circolari, accordi Stato Regioni, interpelli ed altre fonti normative ed amministrative.

INPS: interventi in favore delle popolazioni colpite dal sisma

Nell’ambito degli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nei territori delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, a causa dell’aggravarsi delle conseguenze degli eventi calamitosi e del verificarsi di nuovi eventi sismici, in particolare quello occorso il 18 gennaio 2017, il messaggio INPS 25 maggio 2017, n. 2174 comunica che sono stati previsti nuovi interventi e sono stati individuati gli ulteriori comuni interessati dal sisma, il cui elenco è riportato in allegato al messaggio.

Sia le imprese affidatarie dei lavori di ricostruzione che i professionisti abilitati dovranno essere sempre in possesso della regolarità contributiva. Il messaggio, inoltre, illustra le disposizioni che disciplinano la verifica della regolarità contributiva dei professionisti e degli operatori economici impegnati nell’attività di ricostruzione o riparazione e ripristino degli immobili danneggiati e fornisce indicazioni in merito alla notifica degli avvisi bonari e dei verbali di accertamento ispettivo, rettificando quanto già comunicato al paragrafo 5 della circolare INPS 25 novembre 2016, n. 204.

Con il messaggio INPS del 25 maggio 2017, n. 2155 l’Istituto fornisce precisazioni a seguito della legge 7 aprile 2017, n. 45, di conversione del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8 recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

Tenuto conto dell'aggravarsi delle conseguenze degli eventi sismici verificatisi in data successiva al 30 ottobre 2016, la sospensione delle ritenute IRPEF è stata estesa ai comuni della regione Abruzzo non compresi tra quelli precedentemente individuati.

Si precisa inoltre che l’articolo 43 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 ha prorogato il periodo di sospensione dal 30 novembre 2017 al 31 dicembre 2017. Nel messaggio del 25 maggio 2017, n. 2155 sono contenute ulteriori informazioni e le modalità per usufruire delle agevolazioni da parte dei soggetti interessati.

 

FISCO

Ruffini nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate

Ernesto Maria Ruffini sarà il nuovo direttore dell’agenzia delle Entrate. Il Consiglio dei ministri di martedì 6 giugno ha avviato la procedura di nomina che dovrà passare al vaglio della Conferenza unificata. L’ad e presidente di Equitalia subentra a Rossella Orlandi, che lascia dopo tre anni il vertice del “braccio operativo” dell’amministrazione finanziaria con possibile destinazione dipartimento delle Finanze.

Qui un profilo del nuovo direttore.

  

L’emendamento alla manovrina sugli indici sintetici di affidabilità fiscale

Nel corso dell’esame della manovrina in Commissione Bilancio della Camera è stato approvato un emendamento, presentato dall’On. Pelillo che disciplina gli indici sintetici di affidabilità fiscale, lo strumento pensato per sostituire gli studi di settore.

La disposizione istituisce gli indici sintetici di affidabilità fiscale per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni, finalizzati a favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili e di stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti e il rafforzamento della collaborazione tra questi e l’Amministrazione finanziaria, anche con l’utilizzo di forme di comunicazione preventiva rispetto alle scadenze fiscali.

Gli indici, elaborati con una metodologia basata su analisi di dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta, rappresentano la sintesi di indicatori elementari tesi a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale, anche con riferimento a diverse basi imponibili, ed esprimono su una scala da 1 a 10 il grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente, anche al fine di consentire a quest’ultimo, sulla base dei dati dichiarati entro i termini ordinariamente previsti, l’accesso ad un regime premiale.

L’emendamento approvato ripropone il contenuto del disegno di legge 4440 ‘Istituzione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per gli esercenti attività di impresa, arti e professioni’, presentato il 20 aprile 2017 dallo stesso Pelillo e altri.  

Gli indici sintetici di affidabilità fiscale non sono tuttavia una novità: sono stati infatti introdotti alla fine del 2016 dal Decreto Fiscale (articolo 7-bis della Legge 225/2016 di conversione del DL 193/2016). Sia l’emendamento alla Manovrina che il disegno di legge 4440 contengono infatti l’abrogazione dell’articolo 7-bis del Decreto Fiscale.