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SINTESI DI MONITORAGGIO LEGISLATIVO OTTOBRE 2019

NOTA POLITICA

Benché ampiamente atteso, il successo di Donatella Tesei alle elezioni regionali in Umbria costituisce una brusca battuta d’arresto per il progetto con cui M5s e Partito democratico (Pd) intendevano saggiare la possibilità di dar vita anche nelle urne a un fronte alternativo a quello dei partiti di centrodestra, oggi a preponderante e vittoriosa trazione leghista. Il partito di Salvini ha infatti letteralmente dominato la tornata elettorale, raccogliendo da solo più della somma dei voti andati a M5s e Pd, oltre che giovandosi del netto balzo in avanti dell’alleato Fratelli d’Italia. Tutto ciò nonostante la crisi politica estiva, culminata con l’allontanamento della compagine leghista dal potere.

Non stupiscano allora le forti polemiche montate già nelle ore immediatamente successive al voto sia in casa pentastellata che in casa Dem: da un lato, per attaccare la scelta del leader Di Maio di contrarre alleanze a livello locale – rompendo con la tradizione grillina; dall’altro, per stigmatizzare le proverbiali lacerazioni interne alla sinistra italiana, che ne minano alla base la competitività alle elezioni. Il Conte-bis andrà comunque avanti, benché gli alleati di governo avranno il loro bel da fare per superare gli ultimi malumori.

 

GOVERNO E ISTITUZIONI

La Ministra De Micheli ha presentato le linee programmatiche del suo Ministero in Parlamento

Si è svolta in queste settimane l’audizione della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, in Commissione Territorio della Camera dei deputati sulle linee programmatiche del suo dicastero. La Ministra durante la sua relazione ha toccato diverse tematiche, quali: Edilizia, Appalti e Sisma. In particolare, ha rimarcato come sia volontà dell’esecutivo adeguare il Testo unico dell’edilizia alle attuali esigenze del patrimonio immobiliare con l’obiettivo di ridurre il consumo di ulteriore suolo attraverso interventi di recupero e riqualificazione urbana.

La Ministra De Micheli ha rassicurato gli onorevoli sui tempi di emanazione del regolamento unico previsto dal Decreto Sblocca-cantieri che ha fissato un termine di 180 giorni per l’adozione. Il termine, ha ricordato la Ministra, non decorre dalla data di entrata in vigore del Decreto-Legge, ma “i 180 giorni di scadenza partono dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto Sblocca-cantieri” concludendo che “contiamo di essere abbastanza puntuali con la scadenza del 18 dicembre”. Sul fronte della normativa che regola i contratti pubblici, la De Micheli ha anticipato che non saranno proposte modifiche al Codice, sottolineando come non si possa “modificarlo ad ogni cambio di Governo”. Una ulteriore priorità che intenderà portare avanti, ha spiegato la Ministra, è il Programma per la rinascita urbana volto alla ristrutturazione del patrimonio abitativo pubblico esistente, al riutilizzo delle strutture pubbliche dismesse, alla realizzazione di opere finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Infine, la De Micheli, ha avvertito come il MIT intende continuare a realizzare gli interventi necessari a garantire la viabilità nelle aree interne del terremoto del 2016 e la loro accessibilità con i relativi collegamenti alla rete nazionale, anche al fine di garantire la ripresa economia delle stesse zone e supportando questi interventi con politiche mirate alla messa in sicurezza delle aree vulnerabili e sismiche e per il contrasto al dissesto idrogeologico, che costituiscono la sola vera prevenzione delle calamità naturali.

 

ANAC: Francesco Merloni nuovo presidente ad interim

Con il rientro di Raffaele Cantone in magistratura, l’Autorità nazionale anticorruzione ha nominato Presidente ad interim, il consigliere Francesco Merloni (Qui la nomina). In base a quanto previsto dal Regolamento concernente l’organizzazione dell’Autorità, infatti, nelle more della nomina del nuovo Presidente (attesa per aprile 2020, mentre la nomina degli altri consiglieri è in scadenza a luglio 2020), “le funzioni sono svolte dal componente del Consiglio con maggiore anzianità nell'ufficio o in caso di pari anzianità, dal più anziano d’età”. Qui il regolamento.

 

LAVORI PUBBLICI

DL Terremoto: previste misure per la semplificazione e accelerazione della ricostruzione privata

Nelle ultime settimane, il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto-Legge n. 123/2019 recante Disposizioni urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici, cd DL Terremoto. Il testo - entrato in vigore da venerdì 25 ottobre 2019, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - prevede la proroga fino al 31 dicembre 2020 dello stato d'emergenza dichiarato in conseguenza del sisma che ha colpito i territori delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Inoltre, accogliendo le richieste avanzate dai territori interessati, prevede una riduzione del 60% degli importi da restituire in relazione alla c.d. "busta paga pesante", ovvero il taglio degli oneri fiscali, previdenziali e assistenziali che erano stati sospesi dall'agosto del 2016 a tutto il 2017 e che non dovranno più essere restituiti in misura integrale ma limitata al 40%.

Infine, in tema di ricostruzione privata è prevista una procedura volta ad accelerare l’avvio dei lavori, basata sulla certificazione redatta dai professionisti. Il controllo non verrà realizzato più a monte sul 100% dei richiedenti, come avviene oggi, ma solo a campione sul 20%. Nel decreto, poi ci sono misure per agevolare l'approvazione dei progetti per la ricostruzione, regolando le modalità e le procedure per la copertura delle anticipazioni ai tecnici e ai professionisti del 50% dei loro onorari alla presentazione del progetto, con la previsione che per tali anticipazioni non possa essere richiesta alcuna garanzia; per la ricostruzione degli edifici pubblici, l'attribuzione della priorità agli edifici scolastici che, se siti nel centro storico, dovranno essere ricostruiti nel luogo nel quale si trovavano, salvo impedimenti oggettivi; in ogni caso, la destinazione d'uso dell'area in cui sorgevano non potrà essere modificata. Qui il comunicato stampa del Cdm

 

MIT: “Rinascita urbana” piano da un miliardo di euro per case e città

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato un programma pluriennale innovativo per la riqualificazione e l’incremento dell’edilizia residenziale pubblica e sociale e per la rigenerazione urbana da un miliardo di euro, che prende il nome di “Rinascita urbana” (le misure dovrebbero essere ricomprese in Legge di Bilancio 2020). I fondi saranno cumulabili con le altre misure a favore della casa come il sisma bonus e l'ecobonus. In affiancamento ai fondi pubblici ci sarà spazio anche per il cofinanziamento delle Regioni e l'apporto di risorse private, da Cassa depositi e prestiti e fondi privati. Ai fondi del Piano casa si accederà attraverso un bando pubblico del ministero delle Infrastrutture e la valutazione dei progetti da parte di una commissione composta da esperti dalla elevata professionalità. Il finanziamento massimo che potrà essere richiesto al ministero è di 20 milioni di euro per ciascun progetto. L'ambito d'intervento del piano casa saranno i comuni con situazioni di marginalità economica e sociale importanti, degrado edilizio e carenza di servizi, oltre a spazi consistenti e inutilizzati da riqualificare. Qui per approfondire

 

MIUR: stanziati 69,5 milioni di euro per l’edilizia scolastica

Il Ministero dell’Istruzione ha stanziato 69,5 milioni di euro per il Piano straordinario di prevenzione dei crolli di solai e controsoffitti nelle scuole. L'avviso pubblico per il finanziamento di verifiche e indagini diagnostiche relative a elementi strutturali e non strutturali è destinato agli enti locali proprietari di immobili pubblici adibiti a uso scolastico censiti nell'Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica. Per le verifiche strutturali da effettuare nelle scuole sono disponibili complessivamente 40 milioni di euro. È prevista, inoltre, una quota ulteriore pari a 25,9 milioni di euro da assegnare successivamente per gli interventi urgenti di messa in sicurezza che dovessero rendersi necessari all'esito delle indagini sui solai e controsoffitti. In particolare, il 30 per cento delle risorse da assegnare attraverso la procedura è riservato a Province e Città Metropolitane mentre la restante percentuale è a favore dei Comuni e/o unioni di Comuni. Qui per approfondire

 

Senato: al via l’esame del disegno di legge CantierAmbiente

È iniziato al Senato della Repubblica l’esame del disegno di legge cd. CantierAmbiente (A.S. 1422), voluto dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Il provvedimento è volto a potenziare e velocizzare gli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico e la salvaguardia del territorio. Il testo propone inoltre di designare i Presidenti delle Regioni “Commissari straordinari delegati contro il dissesto idrogeologico” con il compito di predisporre programmi d’azione triennali e di coordinare la realizzazione degli interventi previsti da questi programmi. Ai Commissari straordinari sarà garantito il necessario supporto tecnico per la realizzazione dei programmi d’azione per la mitigazione del rischio idrogeologico e per la salvaguardia del territorio: riceveranno assistenza tecnica da strutture ministeriali, regionali e locali, società a partecipazione pubblica, nonché organismi di supporto appositamente costituiti, come i nuclei operativi di supporto (NOS), composti da esperti di dissesto idrogeologico e salvaguardia del territorio. Infine, il disegno di legge istituisce un Fondo da 105 milioni di euro per il finanziamento della progettazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico e la salvaguardia del territorio, finalizzato a consentire lo svolgimento delle attività progettuali connesse agli interventi per il dissesto idrogeologico. Il Fondo prenderebbe le risorse del preesistente Fondo per la progettazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, istituito nel 2015. Qui per approfondire

 

Legge di bilancio 2020: proroga Ecobonus e previsto nuovo bonus facciata

Il Consiglio dei ministri del 15 ottobre 2019 ha approvato con la formula “salvo intese” il disegno di legge di Bilancio 2020 (Comunicato stampa). Tra le diverse misure annunciate, dovrebbe essere introdotta per il 2020 - e prevista solo per un’annualità - una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici - cd bonus facciate - per dare un nuovo volto alle città. La misura è stata proposta dal Ministro per i Beni e le Attività culturali, Dario Franceschini, per rilanciare gli investimenti per il restauro e il recupero delle facciate di palazzi e condomini, in centro storico o periferia, nelle grandi città o nei piccoli comuni.

Inoltre, saranno prorogate le detrazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie, oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione della propria abitazione”. Salvo modifiche nel suo iter parlamentare, la Legge di Bilancio 2020 dovrebbe confermare quindi per il prossimo anno le detrazioni per gli interventi di risparmio energetico con aliquote diverse a seconda della tipologia di lavori effettuati.

 

EQUO COMPENSO

Regione Marche: La Commissione Sviluppo economico approva la Pdl sull’Equo compenso

La Commissione Sviluppo economico della Regione Marche ha approvato all'unanimità la proposta di legge sull'Equo compenso (Qui il testo). La proposta di legge è stata trasmessa al Consiglio delle autonomie locali e al Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro per i pareri di competenza prima della discussione in Aula. Il provvedimento presentato dal Presidente del Consiglio regionale delle Marche, Antonio Mastrovincenzo, e dal Consigliere Gino Traversini (Pd) intende promuovere e valorizzare le attività professionali e garantire, nel rispetto della normativa statale, il diritto dei professionisti a un compenso proporzionato alla quantità, alla qualità, al contenuto e alle caratteristiche della prestazione resa. Qui per approfondire

 

Tar del Lazio: Equo compenso non obbligatorio per la Pubblica amministrazione

Le Pubbliche amministrazioni possono affidare incarichi professionali a titolo gratuito. Così, i giudici del Tar del Lazio - con sentenza n. 11411/2019, del 30 settembre 2019 - si sono espressi, dopo essere stati chiamati a pronunciarsi riguardo ad un avviso pubblico di febbraio 2019 con il quale il Ministero dell'Economia e delle Finanze intendeva cercare professionalità altamente qualificate alle quali conferire incarichi di consulenza a titolo gratuito.

I Senatori di Fratelli d’Italia, Andrea De Bertoldi e Luca Ciriani, in commento alla sentenza della seconda sezione del Tar del Lazio hanno presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo di: “Delineare un quadro normativo chiaro che definisca il concetto di incarico professionale e che configuri l'affidamento di servizi a titolo gratuito come un contratto a titolo oneroso soggetto alla disciplina del Codice dei contratti pubblici”. Secondo De Bertoldi e Ciriani le motivazioni dei giudici “appaiono ambigue e delineano un quadro giuridico nebuloso, evidenziando tra l'altro un vuoto normativo, in assenza del quale si rischia di alimentare confusione e difficoltà nello svolgimento dell'attività lavorativa professionale, anche con riferimento all'istituto dell'equo compenso, nonché ai criteri stabiliti per l'affidamento delle consulenze ai professionisti previste a titolo gratuito, in considerazione del fatto che il bando relativo ad incarichi gratuiti non costituisce un'opportunità lavorativa”. Sulla vicenda è intervenuto anche il Presidente della Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo, rimarcando che “Siamo stupiti della decisione di legittimare la gratuità del lavoro svolto da parte di migliaia di tecnici. Una sentenza pericolosa che va a ledere i diritti dei professionisti e che non possiamo accettare perché per ogni traguardo in tema di equo compenso - principio adottato ormai da moltissime leggi regionali - sembra esserci un passo indietro della giurisprudenza e questo non è tollerabile. Auspichiamo pertanto, che sia stabilito al più presto un sistema di regole più chiare e che si proceda ad una revisione di questa decisione, a noi incomprensibile, così da ridare piena legittimità al lavoro dei liberi professionisti”. Qui per approfondire

 

PROFESSIONI

 

Tutela liberi professionisti: la Camera approva mozione di maggioranza

Via libera della Camera dei deputati alle mozioni sul sostegno delle libere professioni. L’Assemblea di Montecitorio ha approvato martedì 29 ottobre 2019 la mozione di maggioranza a prima firma Gribaudo (Pd) e solo in parte le mozioni di FdI (prima firma Meloni), Lega (a prima firma Molinari) e FI (prima firma Mandelli).

In base ai testi approvati il Governo è impegnato, tra l'altro: ad adottare le opportune iniziative per l'estensione anche ai liberi professionisti delle tutele di welfare previste per i lavoratori dipendenti; ad assumere iniziative per consentire, in un quadro di compatibilità finanziaria, alle casse professionali la possibilità di erogare forme di welfare ai propri iscritti anche attraverso l'eliminazione della doppia imposizione sui rendimenti degli investimenti delle casse e una progressiva riduzione delle aliquote. Il Governo risulta, quindi, impegnato dai testi di maggioranza ed opposizione approvati anche ad assumere iniziative per potenziare il sostegno ai liberi professionisti in difficoltà e a promuovere la corretta applicazione della normativa sull'equo compenso. Alcune misure proposte dalla mozione approvata potrebbero trovare posto nel disegno di legge di Bilancio 2020. Qui per approfondire