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SINTESI MONITORAGGIO LEGISLATIVO 20-31 gennaio 2014

Febbraio 2014

1.Procede l’esame presso le Commissioni Finanze e Attività produttive della Camera dellaConversione in legge del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, recante interventi urgenti di avvio del piano ‘Destinazione Italia’, per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC – auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015. Il termine per la conversione in legge è il 21 febbraio.

Il provvedimento contiene misure volte ad incentivare lo sviluppo economico del Paese e a facilitare l’attività imprenditoriale. In sintesi il provvedimento prevede principalmente una riduzione dei costi gravanti sulle tariffe elettriche; riforma della disciplina relativa agli incentivi all’autoimprenditorialità con misure volte a sostenere la creazione e lo sviluppo di piccole imprese possedute in prevalenza da giovani e donne; credito di imposta a favore di imprese che investono in ricerca e sviluppo; disposizioni in materia di internazionalizzazione; erogazione alle PMI di finanziamenti a fondo perduto. In particolare l’articolo 12 prevede incentivazione all’investimento in minibond e obbligazioni da parte di imprese assicurative e fondi pensione. 

 

2. E’ stato approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento relativo alla Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 novembre 2013, n. 133, recante disposizioni urgenti concernenti l’IMU, l’alienazione di immobili pubblici e la Banca d’Italia”.

In linea generale il provvedimento prevede l’abolizione della seconda rata dell’Imu, per le tipologie immobiliari individuate, e disposizioni concernenti la Banca d’Italia. È stato approvato un emendamento che conferma la possibilità per gli enti di previdenza di partecipare al capitale della Banca d’Italia nel limite del 3%.

 

3. E’ ancora in corso d’esame, alle Commissioni Lavoro e Bilancio della Camera, l’Atto di Governo “Schema di decreto ministeriale in materia di ammortizzatori sociali in deroga”.

La Commissione Bilancio ha espresso parere favorevole mentre la Commissione Lavoro ha altresì espresso parare favorevole ponendo però una serie di osservazioni. In particolare si raccomanda di non escludere dalla concessione della cassa integrazione in deroga gli apprendisti e i lavoratori a domicilio, mentre, per quanto concerne i lavoratori in somministrazione (cosiddetti interinali), si potrebbe prevedere l’integrazione di quanto assicurato dal Fondo di settore, qualora eroghi prestazioni economiche inferiori a quelle garantite dalla deroga. Il comma 3 del medesimo articolo riconosce come tipologie d’impresa solo quelle contemplate dall’articolo 2082 codice civile, escludendo di fatto tutto un tessuto produttivo costituito da piccoli imprenditori e datori di lavoro aventi altra natura giuridica. Al riguardo, si propone – in termini di condizione – di mantenere il beneficio anche a favore di tutti gli altri datori di lavoro: in particolare piccoli imprenditori, cooperative e studi professionali.

 

4. E’ stato trasmesso alla Camera il provvedimento, approvato dal Senato “Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative”, c.d. Milleproroghe, il cui termine per la conversione in legge è il 28 febbraio.

Tra gli emendamenti approvati dal Senato si propone di consentire un’ulteriore proroga fino al 31 marzo 2015, di contratti dirigenti presso l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), anche in deroga ai limiti percentuali generali di incarichi di dirigenti attribuibili a soggetti non appartenenti ai ruoli dell’Amministrazione. Altri emendamenti propongono, inoltre,  che a decorrere dal 1° giugno 2015 (e non più dal 1 gennaio 2014), i venditori di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito. La finalità esplicita è quella di consentire alla platea di interessati di dotarsi di POS.

 

5.Non è proseguito l’esame del provvedimento “Misure di semplificazione degli adempimenti per i cittadini e le imprese e di riordino normativo”,c.d. Semplificazioni

Tra le misure che interessano il provvedimento troviamo una disposizione relativa alle spese di vitto e alloggio dei professionisti. In particolare si dispone che le prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande acquistate direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per il professionista.

 

 

6. Si è concluso, presso la Commissione Finanze, l’esame del provvedimento Disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita, c.d. Delega Fiscale.Il provvedimento dispone interventi che interessano il sistema fiscale; il catasto; l’evasione fiscale  e le spese fiscali; l’abuso del diritto ed elusione fiscale; il rischio fiscale; la delega per la revisione del contenzioso tributario e della riscossione degli enti locali; l’imposizione sui redditi; i giochi.

FOCUS CATASTO:

il Governo è delegato ad attuare una revisione della disciplina relativa al sistema estimativo del catasto dei fabbricati su tutto il territorio nazionale, attribuendo a ciascuna unità immobiliare il relativo valore patrimoniale e la rendita.

 

7. E’ stato approvato dalla Commissione Finanze lo Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2011/16/UE relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale e che abroga la direttiva 77/799/CEE.

Ildecreto reca la disciplina in materia di cooperazione amministrativa nel settore fiscale.

L’ambito oggettivo di applicazione della cooperazione amministrativa si riferisce  alle imposte di qualsiasi tipo riscosse da o per conto dell’amministrazione finanziaria e delle ripartizioni territoriali, comprese le autorità locali.

Le disposizioni del presente decreto non si applicano; ai contributi previdenziali obbligatori dovuti ad uno Stato Membro o ad una ripartizione dello stesso o ad organismi di previdenza sociale di diritto pubblico; all’imposta sul valore aggiunto, ai dazi doganali o alle accise; ai diritti, quali quelli per certificati e altri documenti rilasciati da autorità pubbliche e alle tasse di natura contrattuale, quale corrispettivo per pubblici servizi.

 

8. E’ in corso d’esame presso la Commissione Lavoro della Camera, l’esame delle Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici di importo elevato.

Tra le disposizioni si prevede l’istituzione di un contributo di solidarietà a partire dal 1° gennaio 2014 e per un periodo di cinque anni a carico dei redditi da pensione; si prevede, inoltre, che le pensioni che eccedono il valore di oltre dieci volte la pensione minima siano ricalcolate e corrisposte secondo il sistema contributivo, di modo che, oltre tale importo, i soggetti interessati percepiscano una differenza in proporzione solo ed esclusivamente a quanto da loro effettivamente versato agli enti pensionistici durante il loro percorso lavorativo.

La proposta di legge prevede che il contributo di solidarietà si applichi con le medesime modalità sia ai trattamenti pensionistici oltre 60.000 euro lordi annui che sono erogati da gestioni previdenziali i cui conti confluiscono nel bilancio dello Stato (ad esempio, le varie gestioni dell’istituto nazionale della previdenza sociale), sia a quelli che sono erogati da gestioni previdenziali i cui conti non vi rientrano (ad esempio, le casse private degli iscritti alle professioni ordinistiche).