Aggregatore Risorse Aggregatore Risorse

SINTESI MONITORAGGIO LEGISLATIVO 9-20 dicembre 2013

Gennaio 2014

1. Il 20 dicembre u.s è stato approvato dalla Camera e trasmesso al  Senato il Disegno di Legge contenente Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014). Lo stesso è stato approvato definitivamente dal Senato ed è diventato Legge il 23 dicembre 2013.

 

Durante il precedente esame alla Camera sono state introdotte alcune disposizioni di interesse:

  • si stabilisce che i trasferimenti pubblici in favore di INPS e INPDAP a carico del bilancio dello Stato, a titolo di anticipazione sul fabbisogno finanziario delle gestioni previdenziali nel loro complesso, negli esercizi pregressi al 2012, si intendono effettuati a titolo definitivo e conseguentemente eliminati dall’apposita contabilità in cui vengono evidenziati i rapporti debitori verso lo Stato da parte delle gestioni previdenziali beneficiarie dei trasferimenti a carico del bilancio dello Stato.

  • interventi sulle competenze della Commissione parlamentare di controllo sulle attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale

  • si innalzano i massimali delle risorse per gli anni 2014-2020 destinate al finanziamento dell’apposito fondo per gli esodati.

  • modifiche delle percentuali di rivalutazione delle pensioni.

  • accelerazione del percorso di innalzamento dell’aliquota contributiva per i soggetti iscritti alla gestione separata INPS già iscritti ad altre forme di previdenza  (come i professionisti e i pensionati).

Inoltre sono state introdotte disposizioni relative alle politiche per le imprese con un rifinanziamento del fondo per l’internazionalizzazione; misure fiscali per i soggetti passivi che intendono acquistare servizi di pubblicità on line; istituzione di un fondo destinato al sostegno delle imprese che si uniscono in Associazione Temporanea di Imprese o Raggruppamento Temporaneo di Imprese; decadenza dei contributi erogati alle imprese, in caso di delocalizzazione extra Ue; istituzione di un fondo per la riduzione della pressione fiscale. Si è intervenuto, inoltre, sulla legge di riordino delle Camere di Commercio.

 

2. Nel corso dell’ultima settimana di dicembre sono stati dati per illustrati tutti gli emendamenti presentati al provvedimento contenente Misure di semplificazione degli adempimenti per i cittadini e le imprese e di riordino normativo, c.d. Semplificazioni.

Tra le misure che interessano il provvedimento troviamo quelle relative alle semplificazioni in materia di certificazioni mediche di infortunio sul lavoro e di malattia professionale, tutor d’impresa, appalti, privacy, successioni, crediti d’imposta, Iva su locazioni o cessioni di immobili.

FOCUS SOCIETA’ PER PROFESSIONISTI:

alle società per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico si applica il regime fiscale previsto per le associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni.

 

3. E’ decaduto il provvedimento, approvato dal Senato il 19 dicembre, relativo alla Conversione in legge del decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126, recante misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio. Il termine per la conversione in Legge era il giorno 30 dicembre 2013.

 

4. Nel corso della prossima seduta della Commissione Lavoro, prevista l’8 gennaio, continuerà l’esame delle Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici di importo elevato e delle Disposizioni in materia di ricongiunzione pensionistica. La prima disposizione prevede: l’istituzione di contributo di solidarietà; l’applicazione del contributo di solidarietà anche ai trattamenti pensionistici erogati da gestioni previdenziali i cui conti non rientrino nel bilancio dello Stato (ad esempio le casse private degli iscritti alle professioni ordinistiche); ricalcolo delle pensioni che eccedono di oltre dieci volte la pensione minima. La seconda disposizione interviene sulla disciplina della ricongiunzione dei contributi pensionistici attraverso cui avviene l’unificazione, presso un’ unica gestione previdenziale, dei diversi periodi di assicurazione maturati dal lavoratore presso casse ogestioni differenti: lo scopo è quello di ottenere un’ unica pensione calcolata su tutti i contributi versati. La ricongiunzione può essere chiesta dai lavoratori dipendenti pubblici e privati e dai lavoratori autonomi che hanno contributi in diversi settori di attività, o dai loro superstiti.

 

 

PROVVEDIMENTI DI INTERESSE

Centro studi AdEPP-report sulla previdenza privatizzata.

L’Associazione degli enti previdenziali privati ha presentato il terzo rapporto sulla previdenza privata in Italia. Il rapporto riguarda numerosi liberi professionisti ed è scaricabile al seguente link:

http://www.adepp.info/wp-content/uploads/2013/12/Report-Definitivo-2013.pdf

 

 

INDAGINE CONOSCITIVA SUGLI STRUMENTI FISCALI E FINANZIARI A SOSTEGNO

DELLA CRESCITA:

Approvato dalla Commissione Finanze il documento conclusivo dell’indagine.

I dati esposti delineano una fotografia nella quale l’imprenditoria italiana è costituita da imprese medio-piccole, con un elevato indebitamento, una forte dipendenza dal sistema bancario, una sottorappresentazione in Borsa. Per far fronte a ciò, è necessario, in una prospettiva di medio periodo, affrontare le ragioni strutturali della condizione di sottodimensionamento e sottocapitalizzazione che affliggono il tessuto imprenditoriale italiano. Un primo ordine di misure di carattere immediato dovrebbe riguardare il miglioramento delle condizioni di accesso al credito delle PMI, riducendone innanzitutto i costi, attraverso il potenziamento dei meccanismi di garanzia pubblici sui crediti concessi alle stesse PMI dalle banche. Un secondo ambito di proposte riguarda misure di più lungo periodo, che aiutino a superare la sottocapitalizzazione e sottopatrimonializzazione delle imprese italiane. Infine un altro insieme di misure attiene al rafforzamento di alcuni meccanismi, recentemente introdotti nell’ordinamento, che possono ampliare e differenziare i canali di finanziamento del sistema economico (per esempio i c.d mini bond).